Maginot Siena superata sulla sirena dopo un incandescente finale e dopo una pazzesca rincorsa (15-24; 37-45; 55-59; 75-73)
Una vittoria al cardiopalma, grazie a un formidabile canestro sulla sirena di Pavese e davanti a un numerosissimo pubblico, non poteva che essere il degno finale di un’ambita sceneggiatura in conclusione di una giornata particolare in casa Synergy, quella dei festeggiamenti del “ventennale” della nascita della società del Drago.
Dopo il “colpo vincente” dell’ala mancina della Synergy, risultava irrefrenabile e liberatorio lo scatto di tutto il team di Rossi e Terrigni verso il pubblico di fede sangiovannese, impazzito dalla gioia per una vittoria che sembrava complicatissima da raggiungere (a pochi minuti dalla fine, la Synergy era infatti ancora sotto di una decina). Ma andiamo con ordine.
La squadra di casa impostava la propria gara sui soliti stilemi di gioco ma sembrava non trovare fluidità di gioco e intensità grazie anche alla solidità di Siena, formazione che è sembrata ben quadrata, non solo nel quintetto base, e sicuramente meritevole di un posto di alta classifica. Le prime stilettate di Tello e Falsini a poco servivano perché Siena prendeva bene le misure e colpiva sia da sotto che da fuori con Fatucchi, Migone e Bindi. La Synergy si trovava invischiata in attacco, non difendeva con attenzione e scivolava fino al -14 di svantaggio. Le triple di Diazzi e Nesterini, però, riuscivano a dare un po’ di morale per una chiusura di tempino più accettabile (15-24).
Coach Rossi non ci stava e si agitava non poco per rimettere i suoi sul giusto binario. La Synergy, infatti, reagiva e con Basilicò provava ad avvicinarsi ma Siena era sempre attenta e mescolando zona e uomo ribatteva colpo su colpo.
A metà secondo quarto, le cangianti difese della squadra di Vannelli & compagni iniziavano a creare le prime falle nel sistema di gioco di coach Tozzi, poi Tello prendeva letteralmente sulle spalle la propria squadra e con una sequenza micidiale di canestri consentiva alla Synergy il primo tentativo di riaggancio, non riuscito però del tutto per la risposta del Maginot negli ultimi due minuti, nei quali la Synergy si mostrava inebetita di fronte alle iniziative di Firmati, Mocenni e Migone (37-45, alla sirena del 20’).
Si ripartiva con le squadre pronte a darsi battaglia. La Synergy provava a costruire buoni giochi per una rimonta immediata ma il Maginot Siena era pronto a ribattere. Ci volevano due triple consecutive di Basilicò per chiudere ancora una volta un po’ la forbice di un distacco che pareva non colmarsi mai. Poi, erano i colpi di Berti e Stagi a far barcollare gli ospiti, ma il tiramolla non era finito e nonostante i colpi di Tello e Diazzi, erano ancora Firmati e Arrigucci a consentire agli ospiti di mantenere la testa avanti a fine quarto ( 55-59, al 30’).
L’ultimo spezzone era da brividi. Siena era molto convinta in difesa e si rifugiava nella zona e nei contropiede di Arrigucci e Monciatti per mettere a disagio la Synergy. Il divario si allungava di nuovo fino al -12 e Rossi doveva dar fondo a sospensioni di gioco e a tutte le rotazioni possibili per trovare il bandolo della matassa. I troppi tiri liberi sbagliati, però, erano una pesante palla al piede per i sangiovannesi e il divario continuava comunque ad essere sempre sui 10 punti. Siena sembrava in controllo e con la vittoria a portata di mano, ma il grande cuore della Synergy era lì, pronto per buttarsi oltre l’ostacolo.
Si ergeva Tello, che prendeva un maligno colpo da Firmati ma si rialzava, e soprattutto Pavese, che con una tripla riportava a stretto contatto la squadra di Monti & compagni. Ma non era ancora fatta e la rimonta doveva essere completata dal bomber Diazzi che, con un canestro più una “triple”, faceva raggiungere alla Synergy una mai così agognata parità.
Siena pareva groggy e l’incursione di Pavese ad un minuto dalla fine, spinto dall’entusiasmo del pubblico di casa, addirittura portava in vantaggio i sangiovannesi. Nel convulso finale di una splendida gara, la Synergy sprecava un possesso fondamentale e Siena trovava la forza per pareggiare con Mocenni ma Monti e compagni potevano gestire l’ultimo possesso con 15 secondi a disposizione.
Dopo alcune incertezze in fase offensiva, era Pavese a prendersi l’ultima disperata penetrazione e con un mezzo gancio sulla sirena regalava un’incredibile e soffertissima vittoria alla propria squadra che, come raccontato in precedenza, si riversava in massa sotto una tripudiante tribuna per un liberatorio “hurrah” finale (75-73).
SYNERGY: Stagi 7, Tello 22, Monti 1, Nesterini 5, Diazzi 12, Pavese 13, Falsini 3, Vannelli, Berti 2, Basilicò 10 - Allenatori Rossi e Terrigni.
MAGINOT SIENA: Fatucchi 8, Migone 13, Cianferotti, Arrigucci 11, Bindi 10, Monciatti 6, Mocenni 11, Frati 1, Meucci 5, Firmati 8 - Allenatore Tozzi.
Synergy Basket
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