Che dire? Una brutta partita della Synergy? Non solo, perché la squadra sangiovannese si è mostrata stavolta anche priva di concentrazione, di carattere e di quell'agonismo che dovrebbe essere alla base di ogni competizione sportiva.
Quindi, un brutto passo indietro rispetto alle prime gare di campionato nelle quali, pur sconfitta, la squadra di Righeschi era apparsa vogliosa di ben figurare e di cercare di andare sempre oltre i propri limiti, sia tecnici, sia fisici, sia dovuti alla minore età (tutti nati nel 1996, in un difficile campionato aperto anche ai '95).
Ma veniamo alla partita.
Un primo quarto di gara in cui sia i sangiovannesi che i pedemontani di Vaiano facevano a gara a chi sbagliava di più. La Synergy commetteva errori su errori e non trovava alcun risultato dai propri attacchi, ma anche gli ospiti non avevano ancora ben realizzato che avrebbero potuto farcela con poco sforzo contro questa Synergy (4-10, al 10').
Nel secondo tempino, la squadra in bianco-arancio-verde provava a stringere un po' in difesa e qualche piccolo miglioramento (da segnalare un laborioso impegno in regia del capitano Donnini e la verve, pur confusionaria, di Rossini) era ben visibile agli occhi di coach Righeschi, sgolatosi a più non posso per almeno 30', ma senza ottenere il giusto riscontro dai propri ragazzi. Ma a fine quarto, Valbisenzio colpiva duramente con qualche rapido contropiede e al riposo, per la Synergy, c'era già un discreto gap da colmare (12-27).
Chi si aspettava al rientro una Synergy furibonda, dopo le dovute riflessioni nello spogliatoio, poteva ricredersi dopo pochi minuti. Gli ospiti affondavano presto la lama nel cuore della difesa di casa e i timidissimi risvegli di Bencivenni (l'ombra del giocatore visto contro Sieci) non consentivano alcun recupero, anzi la forbice si ampliava sempre più perché la Synergy continuava a sbagliare tantissimo e non era proprio nei suoi panni.
In pratica, la gara finiva già al 30' (20-41) e l'ultimo tempino serviva soltanto a dare spazio a tutti i giocatori della squadra, tra i quali emergeva almeno un po' di orgoglio per evitare di subire un gap anche troppo umiliante (22-51, alla sirena).
Per la Synergy, quindi, un risultato da dimenticare alla svelta ma una gara da ricordare bene nel futuro, per evitare di ricadere negli errori di motivazione e concentrazione (che hanno portato poi anche ad una vera demoralizzazione) e per trovare la forza di reagire alla grande come solo uno sport dà la possibilità di regalare.
SYNERGY: Francini, Lancellotti 4, D'Alicandro, Braho 2, Righeschi 4, Grazi, Rossini 2, Bencivenni 4, Donnini 4, Espinal, Margiacchi 2, Marashi. All.re Righeschi.
Synergy Basket
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