22
NOV
2011
UNDER 15. LA SYNERGY SI RISCATTA E SUPERA AGEVOLMENTE L'AFFRICO FIRENZE (76-48)

(27-6; 45-17; 70-26; 76-48)

Era auspicabile una reazione e la reazione c’è stata, almeno per alcuni aspetti.
Il team di Artini aveva da farsi perdonare il crollo di Figline, sia tecnico che mentale, ed anche una settimana di allenamenti a dir poco turbolenti. Le tante parole spese prima della gara ed i buoni propositi hanno dato alla luce però frutti gustosi, come le numerose belle azioni dei sangiovannesi, che hanno estasiato in alcuni frangenti il pubblico presente

. La Synergy doveva fare a meno del talento esuberante di Francini e del bravo Lelli, ancora a riposo per i postumi di recenti infortuni, ma recuperava il giovanissimo Madonna, classe ’98, dimostratosi molto operoso e volenteroso nella gara contro l’Affrico.

Artini sorprendeva tutti e partiva senza il titolare Ceccherini, segno che c’era ancora da “recuperare” qualcosa, almeno all’inizio, ma comunque la Synergy partiva fortissimo lo stesso. Un gran movimento e la tanta voglia di cercarsi e di trovare le migliori soluzioni di gioco convincevano subito tutti i presenti sulle reali potenzialità della squadra sangiovannese.

Fossi, Scarpino e Veyrat facevano a fette la difesa fiorentina e la Synergy volava sul primo vantaggio consistente; poi toccava al solidissimo Mecaj (stavolta, dimostratosi anche un vero capitano) mettere in pratica già al sicuro il risultato con una serie di iniziative da applausi (27-6, al 10’).

Al rientro in campo, dopo aver subito clamorosamente nella prima frazione, l’Affrico provava a reagire ma la Synergy era decisa a “dimenticare Figline”. Artini ordinava continui cambi di difese ed anche la zona pressing. L’eccellente Mecaj e l’ottimo Scarpino continuavano ad imperversare ma anche il “silenzioso” quanto efficace Posfortunato faceva vedere tutto il suo valore la sua intelligenza cestistica.
Entravano anche l’ordinato Ciatti e il “fringuello” Madonna, che ben si comportavano nell’arginare il gioco degli ospiti e nel ricamare insieme ai compagni le trame offensive della Synergy.

I canestri dell’affidabilissimo Veyrat e quello di fine quarto del ficcante Fossi decretavano un distacco di metà partita ormai incolmabile per l’Affrico (45-17). Dopo il riposo lungo, Artini presentava il “quintettone”, seppur orfano di un pezzo da novanta come Francini, e chiedeva alla Synergy di provare a lungo la zona dispari. Fossi & Company continuavano nell’opera di demolizione dell’avversario e avevano un gran contributo dal ritrovato Ceccherini, gioia e tormento del proprio coach, dimostratosi finalmente concentrato, implacabile nei recuperi e nell’attaccare produttivamente il canestro, da sotto e da fuori area: per lui, 12 punti nel solo terzo tempino, conclusosi con la Synergy in vantaggio per 70 a 26.

L’Affrico, però, non mollava e pur nella sua inferiorità tecnica e morale (ma non fisica, si badi bene!) tirava fuori l’orgoglio e si mostrava ancora desideroso di giocarsi le proprie carte.

L’ultimo spezzone era, per la verità, del tutto ininfluente per le sorti della gara, ma la Synergy mollava un po’ e sebbene Madonna e Ciatti provassero a dare il meglio, arrivava pure il momento dei fiorentini.
Il team di coach Poggi recuperava una parte dell’enorme divario, vinceva nettamente lo spezzone finale e concludeva più onorevolmente (76-48) una gara che di fatto ha visto solo un protagonista: la Synergy di coach Artini.

Ottimo l'arbitraggio dei due giovanissimi Gardeschi e Di Florio, sorprendenti nel valutare correttamente gli episodi di loro pertinenza.

 

Tabellini SYNERGY: Ciatti, Veyrat 13, Francini n.e., Mecaj 12, Posfortunato 8, Ceccherini 18, Lelli n.e, Fossi 12, Scarpino 13; Madonna. All.re Artini


Synergy Basket
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